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I tuoi angeli rubano i nostri bambini

12 Maggio, 2008

ruggine

“Ho fame”

disse quel qualcuno

con la bocca piena di bugie -

noi l’avevamo nutrito

e il bambino di Dio,

clone resuscitato,

lo osservava scherzando -

in mano il suo giallo vangelo

sconsacrato da sante generazioni

di vinti fratelli.

E’ allora che l’uomo arma il suo amico:

“Spara, fratello,

nostro padre ha un po’ di pane”.

Rumori colpevoli

mentre nuoti

e non hai sponde.

Affamati.

Verrà il loro turno.

Per ora,

i cancelli chiusi

arrugginiscono al sole.

Dentro,

qualcuno triste e violentato

gioca pallido.

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