
dada
11 Giugno, 2008
senza unità solo poesie e schizzi
le mani delle persone sono ghiacciate
se penso a baudelaire che finge di suicidarsi sorrido per tutti i nostri limiti
se il giallo fosse il colore della purezza nevicherebbero limoni
la risata è il più terrificante dei nostri istinti perché non lascia scampo agli insetti
ognuno di noi ha davanti a sé un muro da dipingere
un vecchio si è perso disegnando stelle per terra e lasciando il muro bianco
l’arte è proiezione su pellicola vellutata di scene non vissute
in piazza riescono a morire tanti sacchetti colmi d’acqua e sangue
i punti sono assurdi
la finzione è una prerogativa dei poeti ciechi
le formiche sono animali ipocriti
c’è sempre qualcuno che sbava e qualcuno che preferisce sputare
tutto è convenzione e contraddizioni
le piante da cui nascono le rose sono orrende
un giorno può essere lungo una vita
non tutti i fiori aiutano l’innamorato a scegliere
i fiori ricoprono i morti
noi dovremmo essere seppeliti nel cemento delle nostre orrende abitazioni
d’estate gli animali escono dal guscio blaterando poesie e decreti legge
“non è niente, non è niente”
l’imminente Grande Apocalisse è stata annullata e sostituita con una più sobria ed educata Festa Abbronzante
dada è una bambina che uccide il padre e gli strappa un occhio per montarlo sulla sua bambola.
Il terzo occhio
è così difficile guardarti, così impossibile
respiro…grazie.a 5 metri di altezza esco la lingua e assaporo il frizzantino aspro di un limone spemuto da una nuvola e trasportato sulle mie labbra dal vento..