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L’artista viaggiatore

15 Giugno, 2009

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Nell’Ottocento nasce il viaggio inteso come desiderio e “scoperta” di nuovi orizzonti, di paesi, di popolazioni e di culture anche artistiche sconosciute. È con Gauguin, sul finire del XIX secolo, che lo sguardo dell’artista europeo diventa fatto creativo ed estetico a tutto tondo: la vita, l’arte, la cultura di popoli lontani, i paesaggi, i corpi, i colori di paesi esotici e primitivi innestano una svolta decisiva all’arte europea.

Il progetto di mostra – al museo d’arte di Ravenna – dedicato all’artista viaggiatore, intende presentare i percorsi di alcuni dei più significativi pittori che hanno viaggiato e vissuto fuori dall’Europa, ma anche come i quattro continenti extraeuropei (Asia, Africa, Americhe e Oceania) furono vissuti e visti dagli artisti “occidentali”, a cavallo tra l’orientalismo ottocentesco di Alberto Pasini e le avanguardie, che hanno rielaborato in nuovi termini stilistici le suggestioni esotiche. I luoghi diventano i veri protagonisti del progetto: la Tahiti di Gauguin e Matisse, il Siam di Chini, la Nuova Guinea di Nolde e Pechstein. Una sezione sarà dedicata a diverso materiale etnografico ed artistico di quei luoghi, nonché documentata da reportages fotografici storici.

Si partirà dagli esiti del realismo ottocentesco fino al post-impressionismo per poi giungere alla prima metà del XX secolo con l’espressionismo, il surrealismo, agli anni ‘50, con Dubuffet, Tobey, Alechinsky, certe derivazioni dal calligrafismo giapponese con Mathieu e i percorsi dei più contemporanei Boetti, Mondino e Ontani.

fino al 21 giugno

Curatori: Claudio Spadoni, Tulliola Sparagni

Sede: Museo d’Arte della città di Ravenna

www.museocitta.ra.it/mar/

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