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Un libro, per conciliare il sonno

2 maggio 2010

F.W. Murnau, "Nosferatu, eine Symphonie des Grauens" (1922)

Operaio, stipendio da 1.000 euro, non riesce a pagare l’affitto e per un mese dorme in una cripta nel cimitero di Mellaredo di Pianiga organizzandola come una camera da letto: comodino, candele per illuminare la cripta e un libro per conciliare il sonno, tra le tombe. La camera da letto allestita nella cripta di una tomba di famiglia aveva anche una scopa per le pulizie. Ora l’uomo, F.I., di 46 anni, senza fissa dimora, operaio in una ditta della zona e originario di Padova, dovrà rispondere al giudice dell’accusa di invasione di terreno e proprietà private.

A scoprire il fatto sono stati i carabinieri della tenenza di Dolo allertati da una donna di Pianiga proprietaria della cripta. La donna aveva notato fra l’ossario e i loculi, qualcosa di strano. Non avendo coraggio di verificare cosa stesse succedendo nella cripta sotterranea, ha informato le forze dell’ordine. Vigili urbani e carabinieri si sono dati da fare. Mercoledì sera i militari si sono appostati ai limiti del cimitero di Mellaredo, e hanno visto arrivare in sella ad uno scooter un uomo che ha parcheggiato accanto al muro di cinta. Utilizzando una scaletta che stava nella vicinanze del muro l’uomo ha scavalcato la recinzione del cimitero, che a quell’ora era ovviamente chiuso.

L’uomo è entrato nel camposanto e si è diretto alla chiesetta di una tomba di famiglia, saltando anche il piccolo cancello d’entrata dirigendosi verso la cripta sotterranea della tomba. A quel punto ha acceso delle candele, ha letto qualche pagina di un libro e poi si è messo a letto. Un letto apribile fornito di materasso e cuscino. Dopo qualche minuto ha preso sonno. A quel punto sono intervenuti i carabinieri. L’uomo si è svegliato di soprassalto, ed è stato costretto a seguire i militari alla caserma di via Arino a Dolo dove è stato identificato.

F.I., celibe, ha spiegato alle forze dell’ordine che ha agito in questo modo a causa della difficile situazione economica in cui si trova. I suoi familiari, ha raccontato, erano impossibilitati ad aiutarlo, e con neanche 1000 euro al mese di stipendio a suo avviso era impossibile riuscire vivere. Per questo, ha raccontato ai militari sbigottiti, «ho deciso di risparmiare l’affitto. Ho pensato che certo ai morti non davo sicuramente fastidio, volevo solo dormire».
L’uomo ovviamente per l’igiene personale ogni giorno si serviva dei bagni del cimitero, e ripartiva per il lavoro prima dell’apertura del camposanto, sperando di non essere scoperto da nessuno. La situazione si sarebbe protratta per oltre un mese. Per lui è scattata una denuncia per invasione di terreno privato da parte della proprietaria della chiesetta. Ora anche il Comune di Pianiga sta cercando di capire se c’è la possibilità di intervenire e come sia potuto accadere.
(Fonte: La Nuova)
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Un commento

  1. Ahahaha!
    E comunque la povertà è rivoluzionaria.



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