Dalla parete destra del capannone, cemento grigiastro calcaroso, colava un liquido giallastro, forse ruggine. Salvatore spense la sua sigaretta sotto le scarpe lucide e diede un colpetto naïf al suo ciuffo unto, residuo di qualche doccia fa. Read the rest of this entry ?
Archivio per la categoria ‘Racconti’

Apocrifi sul caso Crowley
8 aprile 2012di Leonardo Sciascia (tratto da Il mare colore del vino, Adelphi, 1996) Read the rest of this entry ?

Ritratto maldoniano di un esule inconscio (quarta parte)
3 aprile 2012leggi la prima la seconda e la terza parte (questo racconto è figlio del ciclo maldoniano)
leggi la prima, la seconda e la terza parte della versione alternativa (di Moises Di Sante)
Il vecchio ungherese si accese una sigaretta e pensò a quando da piccolo amava mangiucchiare le scarpe di suo padre. Read the rest of this entry ?

Difenderemo i vostri nei
25 marzo 2012
- Non possiamo darle una pistola se ne rende conto vero? Come possiamo fidarci di lei? Ha fatto fuori due nostri agenti, per l’amor del cielo vuole collaborare? Read the rest of this entry ?

I ricordi del fabbricante di soia
22 marzo 2012“Quella puttana correva, eccome se correva!”. E giù risate, con il piccolo Chin Ling a guardare con i suoi occhi da mantide quel padre scellerato ridere a crepapelle insieme ai soliti due idioti, Gun-Lai O e Bo-Xi Kai. I ricordi del fabbricante di soia di una piccola cittadina da qualche parte nella Cina occidentale erano infatti l’attrattiva principale per quei due perditempo alcolizzati, l’effeminato Gun e il gigantesco Bo. Cresciuti in campagna ai tempi della Rivoluzione Culturale voluta da papà Mao, non avevano particolare simpatia per la città, eppure almeno una volta alla settimana sentivano il bisogno di andare a trovare il fabbricante di soia. Read the rest of this entry ?

Il topo nella mia giacca
11 marzo 2012
Renato era convinto che esistesse un disegno di simmetria oggettiva tra Elvis e lo squittio sincopato di un sorcio.

Ritratto Maldoniano di un esule inconscio (Terza parte-versione alternativa-)
6 marzo 2012
Ogni cosa avrebbe ritrovato il suo posto, la sua giusta collocazione, ogni frammento una scheggia di realtà, per ora però solo confusione. Read the rest of this entry ?

Una verdura di nome vagina
23 febbraio 2012L’uomo iniziò a parlare dei quattro afghani che vivevano nel suo giardino non appena il microfono che aveva poggiato sul tavolo polveroso del suo studio inizio a ronzare. Read the rest of this entry ?

Il mio occhio sopra le righe
17 febbraio 2012La prima volta che il mio occhio cadde sopra le righe fu nell’estate del 1986, a Bagnara Calabra. Ci bucavamo, allora, un po’ tutti: il mio compagno di viaggio era il piccolo Tuc, il suo nome era Gianni in realtà, come me, ma io preferivo chiamarlo Tuc. Read the rest of this entry ?

Meringhe per ciechi
16 febbraio 2012Bernardo era cieco perché non vedeva, Tezio era deforme perché aveva due bocche. Read the rest of this entry ?
















