“Quella puttana correva, eccome se correva!”. E giù risate, con il piccolo Chin Ling a guardare con i suoi occhi da mantide quel padre scellerato ridere a crepapelle insieme ai soliti due idioti, Gun-Lai O e Bo-Xi Kai. I ricordi del fabbricante di soia di una piccola cittadina da qualche parte nella Cina occidentale erano infatti l’attrattiva principale per quei due perditempo alcolizzati, l’effeminato Gun e il gigantesco Bo. Cresciuti in campagna ai tempi della Rivoluzione Culturale voluta da papà Mao, non avevano particolare simpatia per la città, eppure almeno una volta alla settimana sentivano il bisogno di andare a trovare il fabbricante di soia. Read the rest of this entry ?
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Sogno romano 09
5 dicembre 2011Un kimono aderente
mentre tutti portavamo occhi azzurri, trasparenti
mi serviva del thè: Read the rest of this entry ?

The Real Dylan in China pt.2
18 aprile 2011scritto da Ian Crouch per il New Yorker
This past weekend, Maureen Dowd branded Bob Dylan a sellout in her Times column for allowing Chinese officials to pre-approve the set list for his first ever concert there, and found the final list to be lacking in political content:
Iconic songs of revolution like “The Times They Are a-Changin,’ ” and “Blowin’ in the Wind” wouldn’t have been an appropriate soundtrack for the 2,000 Chinese apparatchiks in the audience taking a relaxing break from repression. Read the rest of this entry ?

The Real Dylan In China
13 aprile 2011scritto da Sean Wilentz per il New Yorker
When it comes to denouncing Bob Dylan as a sell-out, the times they haven’t changed that much in fifty years. In 1964, Irwin Silber, the editor of the lefty folk music magazine Sing Out!, notoriously blasted Dylan for daring to lay aside his protest material. A product of the Popular Front Communist Left, Silber was offended that Dylan had ceased writing and performing narrowly political songs. Read the rest of this entry ?

La sfida di Minerva
24 febbraio 2011
scritto da Gaetano Veninata per Giudizio Universale
«Viviamo in una civiltà contrassegnata dal rischio. (…) Il rischio tecnologico non è certo un fatto nuovo. Inventando la barca , l’uomo ha inventato il naufragio, e scoprendo il fuoco ha assunto il rischio di provocare incendi mortali. (…) Il possibile naufragio del pianeta non è lo scotto dell’ingegnosità umana, ma quello di azioni che sfidano ogni qualsivoglia prudenza». E allora tocca a Minerva richiamare i suoi figli alla disciplina, magari conducendoli per mano verso un futuro meno tecnico, più umano. Serge Latouche nel suo “La sfida di Minerva” (1999) parte dal mito, non a caso. Read the rest of this entry ?

Anziana cinese smarrita (di Matteo Zola)
15 luglio 2010Anziana cinese smarrita
tra lungopò Machiavelli e la via della seta,
ha problemi di memoria –
ideogrammi del tempo
che si fanno incomprensibili. Read the rest of this entry ?

Giallo Lingotto
4 luglio 2010
Le ombre dei raggi delle biciclette
sembrano ciocche
di capelli sciolti:
capigliature monotone e circolari,
docili abissi
che le dita facilmente riempiono
di contenuti grigio scuro. Read the rest of this entry ?

Coca-Cola
26 giugno 2010Sogni di neve e occhi di talpa
il re delle ciliege e delle lattine
ha comprato uno zaino
e ci nasconde carte da poker
per ingannare il tempo. Read the rest of this entry ?













