Posts contrassegnato dai tag ‘Torino’

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La fuga (di Valerio Pierantozzi)

13 ottobre 2011

(fonte: Flickr)

Ieri sono andato su un sito porno. A un certo punto è spuntata una finestrella in basso con la foto di una procace e avvenente fanciulla, con la scritta: “Sono arrapata e sono sola. Vogliamo incontrarci? Anche io a Milano”. La cosa mi ha destabilizzato. Beh, insomma, per tutto questo tempo ho creduto di essere a Torino e quindi non è un boccone facile da digerire l’apprendere di aver sbagliato città per tutti questi anni. Read the rest of this entry ?

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La lezione (di Vigilius Aterni)

18 settembre 2011

© 2005-2011, Manneda (deviantART.com)

È venerdì sera, cavolo. Ho tutta l’intenzione di divertirmi. Ho chiamato Serena, Giacomo e Lorenzo. “Forse dopo ci raggiungono anche Domenico e Laura”, dice Giacomo. Ma sappiamo tutti e quattro che è una cazzata. Read the rest of this entry ?

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L’inventore dell’invenzione

25 maggio 2011

Adolfo Bioy Casares (1914-1999)

Se c’è un merito da attribuire ai quotidiani torinesi, in tutta la vicenda del presunto ritorno in scena – stavolta sul palcoscenico romano – dell’ex patron del Grinzane Cavour Giuliano Soria, è quello di aver rispolverato il nome di Adolfo Bioy Casares e del suo romanzo più famoso, “L’invenzione di Morel” (1940). Read the rest of this entry ?

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Enigma

7 aprile 2011

Torino, quartiere Vanchiglia (foto di Daniela Sala, 2009)

Cecchini appostati sui tetti di Torino

sparano a bambini e innamorati:

ciò significa

che sempre meno persone

nel Grande Anno del Suicidio

si raccolgono ora

sotto il tendone del circo umano.

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Tziganes (di Matteo Zola)

27 dicembre 2010

Gatto nero, gatto bianco (Emir Kusturica, 1998)

Bocca di rame, parlatore dei metalli, stella variabile

mai caduta, quali passaggi del tempo conosci.

Il bacio cade sulla ferita

e ti apre

un nero di anni Read the rest of this entry ?

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Tram quattro (di Matteo Zola)

23 settembre 2010

©2007-2010 Caraazul77

Naso precolombiano e camicia di lino, Ataulpha

(o qualche altro dio)

in mezzemaniche e orbite astronomiche

gli occhi

da osservare su piramidi

a gradoni, naso a gradoni, braccia a gradoni

che tengono strette stelle e maniglie

del tram. Read the rest of this entry ?

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Giallo Lingotto

4 luglio 2010

Torino, interno Lingotto

Le ombre dei raggi delle biciclette

sembrano ciocche

di capelli sciolti:

capigliature monotone e circolari,

docili abissi

che le dita facilmente riempiono

di contenuti grigio scuro. Read the rest of this entry ?

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Body Land

25 giugno 2010

“La ricerca autobiografica sul proprio corpo nudo, iniziata nel 1971, riassume nella sua originalità il rapporto fra figura umana, tempo e natura: una sorta di body performance fotografica venata di surrealismo. Arno Rafael Minkkinen espande la sua visione interiore fino a trasformarla in scrittura del corpo sull’ambiente circostante; in segni e geroglifici impressi in luoghi onirici, dove le gambe diventano radici di alberi, le schiene inarcate ponti su un paesaggio lacustre, e le mani emergono dall’acqua impugnando una penna”. (Valerio Tazzetti, curatore della mostra torinese) Read the rest of this entry ?

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Declinazioni sul tema del paesaggio

9 giugno 2010

Antonio Fontanesi, "Il grande albero" (1861-1864)

Al suo terzo appuntamento, la Wunderkammer mette in scena Antonio Fontanesi (Reggio Emilia 1818- Torino 1882). Il museo torinese è predestinato agli studi su questo artista perché ne conserva la più ricca collezione, pervenuta tramite l’amico ed erede Giovanni Camerana. Fontanesi, conosciuto a Torino fin dagli anni cinquanta, vi si stabilì come docente dell’Accademia Albertina nel 1869. Read the rest of this entry ?

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Der Himmel über Turin

7 giugno 2010

Bruno Ganz ne "Il cielo sopra Berlino" di Wim Wenders (1987)

Sopra i tetti è possibile fare molte cose: ci si può travestire da Batman, o fare all’amore guardando le stelle. Oppure ci si può fingere Babbo Natale e intrufolarsi in casa attraverso il camino. Il mio consiglio, se abitate a Torino e non avete nulla da fare, è quello di passeggiare sui tetti per tutto il mese di giugno. Potreste imbattervi in una rassegna di cinema e musica “ad alti livelli”. Sul tetto? Sì, perché si tratterà di “Up (stairs): una notte sui tetti”, ovvero cinque appuntamenti settimanali sopra alcuni degli edifici caratteristici della città. “Per offrire al pubblico – come scrivono gli organizzatori – una nuova prospettiva”. Read the rest of this entry ?

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