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L’enfer

9 ottobre 2009

rimbaud1

Sono un uomo d’argento

che puzza d’alluminio

che allunga le mani su lampadari mostruosi

mentre Rimbaud cambia canale

e i poeti accettano di vedere le loro mani secche

asciugare il sudore dell’anno zero.

I Cristi rovinati

giacciono sul letto dei pittori rinascimentali,

nei loro sgabuzzini,

creati da artigiani del maligno.

Oh, quanto può un vizio

più del pane:

calda è infatti la pelle dei morti dimenticati.

Boy scout rognosi

si attaccano alle tette delle loro madri superiori

dopo aver letto Rimbaud.

Dopo aver letto Rimbaud

il latte del Regno

è veleno per tutti.

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One comment

  1. Quello che mi piace delle poesie di Tano è che lui scrive quello che noi non siamo capaci di fare, quello che io vorrei scrivere.



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