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Pandora (seconda parte)

28 novembre 2009

“Siegfried Lorenz entrò precipitosamente in sala, l’attraversò di corsa e salì sul palco, si avvicinò a Gunter e gli sussurrò qualcosa all’orecchio. Il Ministro della propaganda rimase un attimo immobile, quasi congelato sulla propria sedia poi prese il microfono.

–       Mi è appena giunta la notizia che l’Ungheria è stata bombardata, il Partito blocca tutte le sue frontiere, nessun cittadino della Germania dell’Est può lasciare il paese, il Muro rimane dov’è!”

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Un giorno non lontano da Oggi

In lontananza il rumore dei cingolati si mescolò stancamente alla libertà delle ali di piccoli uccelli in volo. Come da centinaia di foglie autunnali spazzate dal vento il cielo sopra il lago si punteggiò del brusio di un’epoca che non v’era più, perché questo rappresentavano gli uccelli agli occhi dei berlinesi, questo era il senso di abbandono e malinconia che svuotava i cuori dei neonati a Berlino, un’epoca che sarebbe dovuta essere ma che nessuno osava più chiamare..ed allora volatili noncuranti ed irrequieti si allontanarono verso gli altopiani del Barnim e a Berlino non si poteva far altro che alzare la testa e aspettare, sognare infine non aveva più senso o meglio, si sognava diversamente.

Dopo che l’Ungheria era stata bombardata le Nazioni Unite avevano duramente attaccato l’operato dell’Unione Sovietica, per giorni si era temuto il peggio, poi la diplomazia e la paura folle dell’oblio avevano giocato la loro parte. Furono firmati dei fogli e furono strette delle mani insanguinate dall’ipocrisia..le cose ora andavano meglio..il Muro era sempre là …

Stanza n°617 Sbocco ovest, Intersezione 4A : Quartieri residenziali

S. stava portando a termine il turno di controllo, doveva ancora arrivare ai contatori, spegnere le centraline fisse e riallacciare il settore 2, semplice manutenzione ordinaria, probabilmente in circa 1 ora sarebbe ritornato all’ufficio. Le lampade al cherosene facevano piangere gli occhi ed S per un attimo sorrise pensando a sua moglie davanti a delle cipolle e fette di patate con i suoi figli attaccati alla vestaglia e al tavolo. Si accese una sigaretta e tirò una profonda boccata, esitò un attimo, spense il fiammifero ed espirò. Una nuvola di fumo arrivò calda al soffitto del condotto Laterale Ovest, una semplice galleria in cemento armato che come un enorme serpente conduceva alle cisterne.

Un’ombra estranea piano piano andava allungandosi tra i detriti di pietra e mozziconi di sigaretta, scivolando sopra a tranci di cavi elettrici arrivò a toccare la zona illuminata dalla torcia. “ C’è qualcuno dietro l’angolo”, pensò S, “ lo tradisce la luce alle sue spalle….”

L’ombra incominciò a contorcesi ed S arretrò di poco, come colta da uno spasmo la persona a cui l’ombra apparteneva si drizzò eretta, alzò un braccio e apri la mano, piegò la gamba posteriore come a calciare indietro e si fece avanti. Incredibilmente S  vide comparire  un uomo che stava improvvisando un passo di Tango.

6.11.2009  Ore 20:17 Telegiornale Serale

Non è ancora chiaro chi siano gli attentatori del centro commerciale “Nuova Alba”, dopo la strage di ieri sera la polizia indaga senza lasciarsi indietro nessuna pista, è stato richiesto anche l’ausilio della Municipalità Transbarriera, quello che è certo è che una mattanza del genere non potrà rimanere impunita.

Cambiando argomento si celebra tra qualche giorno il ventennale del Consolidamento, da domani molti negozi rimarranno aperti fino le ore 22 per gli acquisti festivi. E’ ormai  esplosa tra i giovani la moda di ritrovarsi nei bar provvisti di rete per scambiarsi foto scattate davanti al muro, giorno per giorno numerate e catalogate, le foto testimoniano l’affetto per Berlino e si attende  freneticamente la festività del Consolidamento. Ci si immortala con l’immancabile data e ora come per conteggiare alla rovescia il grande evento. E’ possibile visionare un’enorme carrellata fotografica su social network come FB dove ormai da tempo esistono gruppi di ogni genere relativi all’evento.

1998  qualche anno prima.

Non potendo contrastare in modo efficace e risolutivo il flusso sotterraneo di malcontento e di rivolta che animava il Paese, la DDR fu costretta a riflettere su se stessa e sui propri errori. Coadiuvata dall’intelligence del KGB infine giocò un’arma che si rivelò vincente fin da subito.

I tempi delle recinzioni, delle repressioni di massa, dei Muri e del terrore erano finiti, non si poteva più costringere la popolazione a rimanere confinata all’interno di un paese anacronistico e arretrato. Le vecchie strategie e tattiche si rivelavano desuete, ed allora si doveva fare un passo evolutivo superiore. Se era vero che non si potevano costringere i berlinesi a rimanere, si potevano però costringere a desiderare di rimanere, o meglio a non sentire il desiderio di fuggire. Per monitorare le aspettative e i desideri della popolazione, si doveva creare una rete informale di comunicazione tra la gente che, dietro alla rassicurante freddezza di una comunicazione telematica rendesse esplicito ciò che per molti anni era stato unicamente sotterraneo. Si crearono pertanto i primi social network e si capì subito che enorme potenzialità potevano avere. Infatti se era vero che erano stati creati semplicemente come controllo, era evidente che una volta accettati ed assorbiti dalla gente andavano acquistando un’identità ed una fisionomia propria. La popolazione di Berlino aveva creato qualcosa di nuovo ed inaspettato. I social network non erano regolati sui desideri degli utenti ma erano loro stessi che andavano sincronizzandosi secondo  ritmi virtuali. Nacque così nel 2001 Freiheit Berlins, la “Libertà di Berlino”, FB come acronimo nella rete, emulato poi in tutti i paesi dell’Occidente con nomi analoghi. Esplose un fenomeno di massa.

Continua…

One comment

  1. straordinario.



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