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Senza titolo

3 dicembre 2011

"Jules e Jim" (di François Truffaut, 1962)

Nel disagio compulsivo del tentato addio,

anche questa è andata:

con magrezza di ricordi

frequentiamo ancora lo stesso luogo

e ne cerchiamo i confini,

inutilmente.

Non c’è nulla di cui meravigliarsi:

l’immobilismo del cuore

è virtù da poeti.

Tra le radici che si dipartono

dalle costole strette,

ne riconosco un paio

– secolari –

che nessuno ha ancora seppellito:

riserve profumate di cibo

ne allontanano la colonizzazione mediocre.

4 commenti

  1. L’immobilismo del cuore è virtù da poeti….


  2. davvero è un piacere leggerti.
    Stasera ne avevo proprio bisogno. Grazie!


    • il piacere è telesiano.


  3. Bellissima compagnia mattutina, tu.



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