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L’universo-solitudine

13 marzo 2012

Paul Éluard, 1930 (da “A toute épreuve”)

Une chanson de porcelaine bat des mains
Puis en morceaux mendie et meurt
Tu te souviendras d’elle pauvre et nueMatin des loups et leur morsure est un tunnel
D’où tu sors en robe de sang
À rougir de la nuit
Que de vivants à retrouver
Que de lumières à éteindre
Je t’appellerai Visuelle
Et multiplierai ton image.

Una canzone di porcellana batte le mani
poi in pezzi mendica e muore
te la ricorderai povera e nuda
alba dei lupi e il loro morso è un tunnel e
tu in veste di sangue ne esci
ad arrossire dalla notte
quanti vivi da ritrovare
quante luci da spegnere
ti chiamerò Visuale
moltiplicherò la tua immagine.

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