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Spie

15 settembre 2012

Belfast (foto di Daniela Sala, 2012)

Ho scritto una poesia
in quattro secondi
in bianco e nero,

ho inondato il palazzo
con schizzi malati
sul cranio delle persone,
ho chiesto a una mela
cosa significasse morire:
ho insomma mortificato
un pomeriggio caldo.

E come se non bastasse,
sul davanzale qualcosa,
forse un peperoncino,
mi ha spiato,

timido,

per tutta la durata del pranzo.

One comment

  1. fantastica



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