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Nell’anno del sonno

29 ottobre 2014

stalker di tarkovskij (3)

Con l’occhio semichiuso
nell’anno del sonno

vedo il palazzo avvolto da antenne
un pacco-bomba elettrico
per le vostre serate televisive;

nessuna “città in fiamme”
ma nebbia e occhi
e pezzi di donna
sul letto-palude
sui vostri schermi;

fischietto un motivo
insieme a una rana,
poco prima di ingoiarla,
mentre va in onda il tuo corpo
e gli altri non lo sanno.

Con l’occhio semichiuso
nell’anno del sonno
ascolto qualcuno che parla di guerra in Iraq
ascolto qualcuno che parla di noi
e ride;

ronzare di calcinacci,
è tutta una vibrazione televisiva
cavi e fili e spine
che collegano testa e piedi
delle nostre capanne anni Sessanta;

controlla le tue pupille,
poeta,
poetessa,
poeti,
controlla le tue vocali;

è molto che non sento il suono del mattino
il segnale orario
le lancette che ti avvolgono
e dicono che è il momento di accendere
sul canale BOOM.

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