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Rosso lungo disteso

6 marzo 2016

giancarlo vitali

Rosso lungo disteso
transennato da assi di ricordi,
offro vino ai senzatetto;

Fogna fradicia di miseria
Qualcuno mi ficca un coltello tra gli occhi
Altri vorrebbero strapparmi le ginocchia,
Usarle come posaceneri;

Festival del manicomio di Roma,
Qualcuno mi tira fuori da una pentola
Altri ci guardano da dietro un canneto,
Ossa di pollo al posto delle dita,
Son borghesi;

Rosso lungo disteso
Puttane calde fan manbassa di aggettivi,
Qualcuno vorrebbe andare a messa
Ma il prete è morto,
Appeso come uno straccio
Alla finestra del bordello.

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